Trenta Procure

Chi deve riaprire, che deve riaprire, come deve riaprire, quando deve riaprire sono assillanti interrogativi che occupano e preoccupano in questi giorni giornali e telegiornali italiani.

Nella varietà delle iniziative delle singole Regioni sembra tuttavia prevalere un atteggiamento attendista e prudente.

Non è questo il caso della magistratura italiana. Soprattutto il decreto legislativo del 17 marzo 2020 aveva posto un freno significativo alla ‘frenetica’ attività dei nostri tribunali.

Ma oggi è sicura la riapertura delle attività, grazie all’iniziativa giudiziaria delle 30 procure 30 che hanno deciso di aprire fascicoli per omicidio colposo nei confronti di una quantità di case per anziani in cui il coronavirus è entrato devastante. Ovviamente l’apertura delle indagini delle 30 procure ha mobilitato gli arrabbiati parenti e prontamente, immagino, centinaia, forse migliaia di avvocati avranno deciso di attivarsi.

Qualche organo di stampa ha sostenuto che si tratta di accuse difficili da sostenere, che produrranno sicuramente una grande quantità di documentazione giuridica, ma questo semmai costituisce un incentivo  alla laboriosità degli avvocati. In alcuni casi l’indagine investe non solo le singole case per anziani, ma anche la Regione, come è ovviamente il caso della Regione lombarda, dove ha già fatto irruzione la Guardia di Finanza (chissà perché non la polizia giudiziaria, di cui diffidano peraltro le procure, per motivi ahimè ormai celati alla mia labile memoria).

A Palermo è segnalato un caso in cui una casa per anziani è anche accusata di riciclaggio, per cui prevedo imminente una dichiarazione di Piercamillo Davigo, che ci spiegherà come la mafia sia entrata da tempo anche nel dovizioso mercato della assistenza agli anziani.

Sono sicuro invece che nessuno muoverà non dico accuse giudiziarie, ma neppure qualche blando rimprovero alla Presidenza del Consiglio, al Ministro della Sanità, al Commissario straordinario e alla stessa Protezione civile, visto che non una parola è stata spesa nei tanti decreti o nelle molteplici ordinanze per proporre efficaci disposizioni rivolte a impedire o contenere il prevedibilissimo ingresso del coronavirus nelle Case di riposo di tutta Italia.

Ma si sa che questo Governo e soprattutto la sua componente pentastellata gode della protezione e del sostegno della magistratura e degli organi di informazione di riferimento.