Talk shows 3

Tante parole solo per dire che Corrado Formigli è un subdolo. Ma c’è una caratteristica che lo accomuna con Lilli Gruber e preferisco parlare di lei, perché è più diretta. Non si può dire che Otto e mezzo manchi di ritmo.

 Lilli Gruber è famosa perché non solo fa ai suoi ospiti le domande, ma fornisce anche le risposte. E’ del resto così sicura di come stanno le cose, e in questo assomiglia al suo beniamino Marco Travaglio, che il suo Talk Show è in realtà un monologo e gli ospiti sono lì per garantirlo.

Questo da sempre, ma in questo frangente è ansiosa e come ossessionata dalle trattative per la soluzione della guerra. Così quando ha invitato nientemeno che la vice di Zelensky, Iryna Vereshchuk, la interroga così: ‘Sono accettabili queste condizioni …Crimea e Donbass alla Russia e una neutralità internazionale?’

 L’ospite, chiaramente irritata, dice pressappoco: vorrei vedere con che faccia Zelensky potrebbe presentarsi agli ucraini con una proposta del genere. Al che Lilli, rivolgendosi sconsolata ai suoi ospiti: sarà difficile trovare un compromesso.

Qualcuno dovrebbe fare a Lilli Gruber la seguente domanda: Signora Gruber, ci dica per favore di che colore sono oggi le sue mutande? E’ una domanda inopportuna, idiota, indecente?

 Sicuro, ma non è più idiota o indecente che pretendere una risposta dalla vice di Zelensky sui possibili accordi per la pace. Invece la Gruber (e Formigli) si comporta come se stesse lei al tavolo delle trattative, proprio come le quote rosa pretese da Laura Boldrini e Luciana Littizzetto.

Termino con Atlantide storie di uomini e di mondi, il programma in onda il Mercoledì, dal 2017 diretto da Andrea Purgatori . Non è un Talk Show, ma piuttosto un programma di approfondimento culturale. Le puntate dedicate rispettivamente a Zelensky e a Putin sono state eccellenti dal punto di vista dell’informazione.

Altrettanto lodevole è Presa Diretta diretto da Riccardo Iacona, in onda su Rai 3 il lunedì sera, spesso riproposto la domenica. Terribili come i video della Crimea, infatti, sono quelli che provengono dal sud del Madagascar. Gli abitanti, tra i più poveri del pianeta sono tormentati tanto da alluvioni, quanto da una siccità che ha distrutto le coltivazioni, e costringe a ricercare l’acqua potabile scavando nel letto del fiume a secco.

 Ma anche le spiagge e le ricche dimore di Miami sono destinate a sparire sotto l’oceano nel giro di qualche decina d’anni. Ne saranno testimoni quanti sono nati intorno al duemila.

P.S. Lilli Gruber supera se stessa. Questa sera ha intervistato giuliva l’eccellente negoziatore di Zelensky Alexander Rodnyansky. Contrariata come al solito che gli ucraini non vogliano rinunciare alla integrità territoriale (mentre, secondo Lilli, va da sé che Germania e Italia non rinuncino al gas russo) chiede alla fine quanto tempo dovranno durare i negoziati.

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