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Viva la Nato e abbasso l’Unione Europea 3

Partiamo dal presente e da lontano. Imbecilli o in malafede, scegliete voi, ci hanno raccontato che la postura (per usare un termine cretino) di Putin era difensiva, e la Nato un’alleanza bellicosa. Mentre è vero il contrario, come è vero che esistono il sole e la luna, e cioè che la Nato in Europa è un’alleanza difensiva che è nata e si è estesa per paura della Russia.

Tra l’altro ogni nazione d’Europa ci sta dentro a modo suo. Mi limiterò a considerare i due paesi più estesi  popolati ed importanti: la Germania e la Francia.

Zelenski, che non è uno sprovveduto, diffidava della Germania della Merkel. Personalmente ho pensato tante volte che, se Hitler avesse potuto prevedere la Germania odierna, non avrebbe scatenato la seconda guerra mondiale.

Quello che le banche tedesche hanno fatto alla Grecia negli ultimi decenni è assai peggio di quanto la Grecia ha subito in passato da nazisti e fascisti.

Dopo l’invasione dell’Ucraina si era detto in Europa che ci si doveva liberare dalla dipendenza dalla Russia per il petrolio e il metano. L’Italia è andata in giro in Africa cercando risorse alternative.  E la Germania? La Germania si tiene tutto il Gas che riceve dalla Russia, usa il gasdotto del Baltico (cioè quello che non passa per l’Ucraina) e probabilmente aspetta solo la pace per portarlo a termine.

Non aveva alternative? Figuriamoci! Ha invece approfittato della crisi Ucraina per realizzare quello che giustamente Andreotti paventava, quando dichiarava apertamente che non era contento della riunificazione delle due Germanie. Un riarmo da cento miliardi di dollari!

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, nel presentare il piano del riarmo, ha dichiarato che la Germania deve diventare una vera potenza mondiale, “non così forte da costituire un pericolo per i vicini, ma forte abbastanza”. Qualcuno sa spiegarmi questo ossimoro? Ci dobbiamo preoccupare della potenza degli Stati Uniti e della Russia, che sono lontani, ma non di una potenza globale al centro degli Stati fondatori dell’Europa e della Nato?

Tanto vale comprendere che, come Erdogan, la Germania vuole stare nella Nato e nella Unione Europea con i piedi in due staffe. Preoccupata della influenza americana e dei paesi della Europa orientale, anche lei, come Putin, vuole avere libertà di movimento. Ma non era appunto questa la situazione della Germania, alla vigilia della guerra mondiale, non torna subito in mente il nome di Joachim von Ribbentrop?

Si dirà che farnetico, che la Germania ha appena inviato all’Ucraina 50 carri armati Gepard. Lo ha fatto per le critiche ricevute dagli alleati. Prima aveva versato un milione di euro, cioè un millesimo del suo piano di riarmo, la metà di quanto versato dalla sola Estonia.

Ma perché non ricordare che molti anni fa l’Italia ha acquistato a caro prezzo dalla Germania ben 500 carri armati Gepard che erano in pratica un residuo bellico. Mentre l’ANPI ha apprezzato il pacifismo verso Putin della Germania, e detestato Biden e gli Stati Uniti. Ma l’Italia è famosa nel mondo per i giri di walzer delle sue alleanze, e così i nostri partigiani, a rimorchio delle truppe americane nel 43-45, adesso le detestano e tifano per il tedesco.

L’atteggiamento della Francia rispetto al Patto Atlantico è troppo noto (uscita e rientrata) per ricordarlo, e in questo momento Macron fa di tutto per assumere il ruolo principale nelle trattative di pace con la Russia.

E l’Italia?  Siamo al centro del percorso di Pace, come dice Conte, e Di Maio ha già pronto un piano in quattro punti.

In realtà l’ Italia è andata sotto la coda della Germania con Romano Prodi e sotto la coda di Macron con Enrico Letta. E chi sta sotto la coda si prende gli schizzi, i ceffoni ricevuti da Macron, a cominciare dalla cantieristica, e un trattamento poco meno brutale di quello greco dalla Germania.