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la separazione dei poteri 2

La risoluzione della Suprema Corte Costituzionale degli Stati Uniti del 2008 è meticolosa e occupa 64 pagine fitte, ricche di note. In aggiunta c’è il testo dei due  principali dissenzienti rispetto alla corte. Inoltre nelle note è spesso discusso e confutato il parere del dissenziente.

Tanta meticolosità non va ricordata semplicemente come una strenua difesa di un diritto del cittadino, occorre ricordare che dalla decisione dipendono in gran parte, i profitti  e le perdite delle industrie belliche americane e le sorti della più importante e ricca associazione americana che le favorisce, la NRA, la National Rifle Association.

Chi pensasse che questa mia affermazione sia tendenziosa, dovrebbe ricordare, per esempio, che durante la seconda guerra mondiale l’industria bellica americana conservò la sua autonomia rispetto all’esercito americano, fino al punto di sacrificare la vita di molti aeronauti all’esigenza del profitto. Per esempio, non apportando modifiche necessarie alle fortezze volanti, prima dell’acquisto da parte dell’esercito dell’intera produzione meno sicura.

 O potrei ricordare che anche l’etica è un business negli Stati Uniti, mediante un altro esempio plateale. Tutti ricordano che da moltissimi anni i reati di pedofilia da parte di preti cattolici , e le colpe dei vescovi nel non perseguirli, sono stati oggetto di ripetute denunce nella stampa anglosassone, anche americana, ma anche di risarcimenti milionari.

 Diversamente la pubblicazione di un testo che mostrava la dimensione della diffusione della pedofilia e dei connessi abusi nelle associazioni degli Scout non ha avuto più seguito. Perché? Perché immediatamente l’associazione americana degli Scout ha dichiarato bancarotta, prevedendo richieste di risarcimento da capogiro come quelle presentate alla ricca chiesa cattolica americana. Del resto,  per restare all’oggi, Harvey Weintein non sarebbe sotto processo come il peggiore stupratore americano dando origine a una nuova forma di outing, me too, se non fosse anche uno dei più ricchi produttori cinematografici di Hollywood, che ha già sborsato  risarcimenti milionari. 

PS Una volta tanto faccio autocritica: non vorrei sembrare troppo facinoroso, come ha detto un amico. Circa il secondo paragrafo, sono in gioco i profitti delle industrie delle armi, ma ci sono anche più validi motivi per la meticolosità della Corte Suprema. Circa il terzo paragrafo il riferimento alla storia delle fortezze volanti (B 52), tratto dalla English Wikipedia, è da verificare, ma certamente è vera l’autonomia della industria bellica degli Stati Uniti rispetto all’esercito americano anche durante la II guerra mondiale. Circa il quinto paragrafo la notizia sugli Scout è tratta da Time, non sono assolutamente contrario al movimento me too, anzi del tutto favorevole in linea di principio e di pratica. Ma sono abbastanza convinto che la morale cambia in Occidente soprattutto per opera dei tribunali e del sistema giudiziario americano. E non sto affatto dicendo che sia un male.

Mi si chiederà: ma perché allora non l’ho riscritta o cancellata? Ma non ho detto dall’inizio che mi tratto come un esperimento, palesando per esempio i mie pregiudizi, o esagerando talvolta per sottolineare qualche scoperta? Lo faceva anche Hume!