Punti Fermi 3

I prossimi punti fermi saranno a rate, brevi e datati.

Bisogna convenire che pochi giornalisti abbiano a cuore la professione quanto Enrico Mentana; semmai i suoi consiglieri sono poco affidabili, come per l’Ucraina.

Oggi, venerdì 15 luglio 2022, a ora di pranzo, occorreva commentare la Crisi di governo. E chi c’era: ma naturalmente Antonio Padellaro, la grande firma del Fatto Quotidiano, il quale ha spiegato che, se cadrà il governo di Mario Draghi, Giuseppe Conte non c’entra nulla, la colpa sarà di Luigi  Di Maio, ma soprattutto di Matteo Salvini. Gli faceva eco il direttore di Repubblica, Maurizio Molinari.

Oggi, sabato 16 luglio 2022, la colpa della Crisi di governo, secondo il Fatto quotidiano, non è né di Luigi  Di Maio, né di Matteo Salvini. La colpa è invece di Mario Draghi. Infatti, quando venerdì i 26 senatori pentastellati se ne sono andati a ramengo invece che in parlamento, non volevano affatto togliere la fiducia al Governo Draghi, ma semplicemente si rifiutavano di votare a favore di quella Porcata (il termine non è di Conte, né di Casalino, ma di Marco Travaglio) che è il Decreto Aiuti.

 Mercoledì 20 luglio, infatti, appena Draghi avrà chiarito i 9 punti del programma di Coco-cercacasa, Il governo riprenderà i suoi lavori, come del resto chiedono a gran voce sindaci, sindacati, e persino i potenti della terra.

Oggi 18 luglio 2022, nel corso del TG1 delle 13,30, Roberto Rustichelli, Presidente dell’AGCM, ha dichiarato che ‘l’approvazione del disegno di legge sulla concorrenza costituisce un passaggio strategico per il sistema Paese, non soltanto perché con esso l’Italia si conforma a precisi impegni assunti in sede europea con il PNRR, ma anche per dare i giusti segnali ai mercati e agli investitori internazionali‘.

Roberto Rustichelli è stato nominato Presidente dell’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il 6 maggio 2019, scelto dal Presidente della Camera Roberto Fico e dal Presidente del Senato Elisabetta Castellati per la sua terzietà, competenza tecnica ed esperienza istituzionale tra ben 122 candidati, tra cui almeno 41 professori universitari, 21 magistrati, 10 PM. Pubblicazioni, curriculum vitae, e attività professionale confermano ampiamente questa eccellenza e attitudine a presiedere l’AGCM.

Senonché l’azione di controllo e giudiziaria della Autorità Antitrust  è strettamente limitata alla concorrenza  nazionale nella legge istitutiva del 10 ottobre 1990,n 287 – come del resto pretendeva la direttiva europea che ne chiedeva l’istituzione nei singoli stati – e  quindi Roberto Rustichelli non ha voce e titolo (né l’avrebbero avuta gli altri candidati) per raccomandare i criteri per una sana concorrenza a livello internazionale.  Restano gli impegni assunti in sede europea per ottenere i famosi aiuti di 80 miliardi e i prestiti connessi.

Oggi 21 luglio 2022, Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Balneari – Confcommercio lamenta che ieri il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha più volte ripetuto che la riforma del settore rientra negli impegni del governo per l’attuazione del Pnnr. Tale connessione non è prevista dalla Commissione Europea e dal Consiglio Europeo, a meno di impegni non formali con gli organismi europei, che Mario Draghi  dovrebbe rivelare.

Se il presidente del Sib leggesse questo articolo tre capoversi più indietro, vedrebbe che Roberto Rustichelli, presidente  dell’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il 18 luglio ha fatto la stessa affermazione e detto di peggio, e ha raccomandato nel 2020 la riforma delle concessioni balneari, sempre senza averne titolo.

Il presidente del SIB dovrebbe inoltre chiedersi perché non c’è partito o parlamentare, al governo o all’opposizione, che abbia espresso la sua contrarietà, e  perché esista da mesi  una commissione che dovrebbe attuare il piano di questa liberalizzazione entro il 2022. Spiegarci , infine, perché gli stessi sindacati balneari abbiano manifestato la loro opposizione a Roma il 10 marzo scorso.

Chi poi leggesse i miei primi due lunghi articoli intitolati Viva la Nato e Abbasso l’Unione Europea, pubblicati il 6 giugno 2022, avrebbe molto da apprendere sulla vicenda delle concessioni balneari e come, ancora una volta, ci siano magistrati che remano contro gli interessi degli italiani. Si accorgerebbe, inoltre, che forse l’unico a protestare contro le direttive della Commissione Europea sia stato Giulio Tremonti sin dal 2011.

Infine non capisco perché il Presidente Capacchione non rivolga la medesima domanda a Giuseppe Conte che ha condotto personalmente le trattative con l’Unione europea nel 2020. In proposito  si legga il mio articolo intitolato La repubblica delle banane del 29 settembre 2020, che racconta come gli 80 miliardi a fondo perduto ci siano costati anziché 70 miliardi da restituire a partire dal 2027, come previsto, ben 128 miliardi.

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