La repubblica delle banane

I conti di Giuseppe Conte, grande negoziatore.

Quando Giuseppe Conte è tornato da Bruxelles annunciando un accordo per il recovery Fund di 208 miliardi, 58 in più dei 150 sperati, i Cinque stelle lo accolsero in parlamento con una ovazione.

In realtà non era proprio un successone. L’attesa era 80 miliardi a fondo perduto, 70 miliardi da restituire dal 2027 in avanti. Adesso occorre restituirne 128 anziché 70.  Come dire che il prezzo degli 80 miliardi è quasi raddoppiato!

Adesso veniamo a sapere che c’era stato un tentativo di accordo a 170 miliardi, 80 + 90 da restituire, ma poi i nostri amici europei sono stati inesorabili. Se insistete per gli 80 dovrete restituirne 128 (per l’esattezza 81,4 e 127,4 per 208,8).  (EuropaToday, 21/07/2020).

La Spagna, il paese più sovvenzionato dopo di noi, riceverà 140 miliardi, 73 a fondo perduto, 63 come prestito. Guarda un po’ gli costano di meno, come pure alla Polonia, solo 38 poverina, ma gli costano solo 26.

Seguono 38,7 miliardi per Macron e 29 per la Merkel, ma solo a fondo perduto. Cioè gratis.

Seguono Danimarca 2,15, Olanda 6,7, Finlandia 3,4 Austria 4,04: i paesi frugali, anche loro premiati.

Tenendo conto di quello che dobbiamo versare, per la prima volta l’Italia incassa di più di quel che versa, 36  miliardi secondo i Cinque stelle, 26 secondo Calende. Speriamo che bastino per pagare gli interessi.

Ma come sono suddivisi i 750 europei? Originariamente 50/50. Adesso 390 a fondo perduto 360 come prestito. Facendo le somme: 67,7 regalo a Francia e Germania + 16,4 ai frugali = 84,1; 58 in più (che paghiamo noi) + 30 di aumento del finanziamento a fondo perduto = 88! Chissà se nel cospicuo staff di consulenti che ha Giuseppe Conte ci sia pure un contabile, e se se l’era portato a Bruxelles?  (FirenzePost, 29/09/2020).