Immunità legale dei fabbricanti di armi

Per una lunga consuetudine sono propenso a credere che i tentativi di rendere attuale il pensiero di un filosofo del passato ha prodotto più male che bene, almeno per la corretta interpretazione del filosofo in questione. Per aver dedicato gran parte dei miei studi al pensiero di David Hume e al background della sua istruzione filosofica mi capita tuttavia di imbattermi in un articolo del Time 4 November 2019 dedicato al Protection of Lawful Commerce in Arms Act (PLCAA), ragguardevole legge non a caso firmata nel 2005 da George Bush junior, un presidente americano che ha inteso rinverdire la concezione tradizionale della giustizia americana secondo le encomiabili tradizioni del Far West. L’articolo (pp. 20-21) firmato da Melissa Chan, che non trascura il carattere eccezionale di questa legge, è la causa prossima di quanto scrivo nel seguito.

E’ stato una sorpresa per me sapere che esiste una legge americana che rende praticamente immuni tutte le industrie americane che costruiscono e commerciano le armi da ogni causa in tribunale prodotta dalle vittime di ogni omicidio, più o meno di massa, sul suolo degli Stati Uniti. Ragione per cui è possibile portare in tribunale poteri del calibro di Google o Facebook e persino i poliziotti che hanno messo fine alla strage uccidendo l’autore o rendendolo inoffensivo, ma impossibile far causa ai fabbricanti di armi.

La legge in questione, a testimonianza dell’elevato e raffinato sentimento giuridico della nazione americana, non è tale da non ammettere eccezioni, rispetto alla protezione del legittimo commercio delle armi. Delle 6 eccezioni previste mi interessa la quinta che qui riporto per intero:

An action for death, physical injuries or property damage resulting directly from a defect in design or manufacture of the product, when used as intended or in a reasonably foreseeable manner, except that where the discharge of the product was caused by a volitional act that constituted a criminal offense, then such act shall be considered the sole proximate cause of any resulting death, personal injuries or property damage.

Giffords Law Center: “Gun Industry Immunity”

E’ facile vedere che questa eccezione si riferisce a danni accidentali derivanti da un difetto nella progettazione o fabbricazione del prodotto, come può accadere per danni prodotti da automobili o da utensili di cucina, ma è facile notare che questa quinta eccezione contiene a sua volta una eccezione: discharge è una bella parola inglese che si può intendere tanto in senso commerciale (per esempio quando un container viene scaricato da una nave) e in senso lato come distribuzione del prodotto, quanto in senso specifico come scarica di proiettili da una pistola, un fucile o un mitra. Se la scarica del prodotto, cioè se lo sparo è stato causato da un atto volontario che costituisce offesa criminale, allora questo atto deve essere considerato l’unica causa prossima di ogni morte o danno conseguente. Cioè l’eccezione dell’eccezione elimina l’eccezione.

Ma che cosa c’entra Hume? Eh no, non lasceremo le cause prossime nelle mani dei giuristi: sono questioni che hanno interessato per millenni i filosofi e si sa che David Hume ha scritto l’intero primo dei tre libri del Treatise of Human Nature sulla causalità.

Ora c’è un problema, anzi due: Hume faceva esplicitamente professione di scetticismo, ma il caso vuole che gli interpreti preferiscano parlare di scetticismo mitigato, per attribuire a Hume dottrine esenti da ogni dubbio. In secondo luogo Hume pubblicò il terzo libro del trattato, sulla morale e sulla politica, un anno e mezzo dopo i primi due libri, quando ormai era deciso ad accantonare un suo tema privilegiato: l’associazione delle idee.

Premesso ciò, è ragionevole sostenere che Hume considera l’invenzione della giustizia un preliminare necessario alla convivenza pacifica degli uomini e – con rincrescimento di alcuni interpreti -fa consistere la giustizia nella costituzione della proprietà privata. Tuttavia nell’esaminare le regole della tradizione giusnaturalistica relative all’acquisizione di una proprietà e alla stabilità del possesso Hume semina dubbi (‘consumando forse più di una vendetta verso gli studi imposti per dovere’ (David Hume’s moral scepticism) p. 173) e non sa se ricorrere al criterio dell’utilità o alle regole associative dell’ìmmaginazione. Questo perché ‘no questions in philosophy are more difficult, than when a number of causes present themselves for the same phenomenon, to determine which is the principal and predominant’ Treatise book 3 sect. iii, nota. Per citare un suo esempio (ivi, pp. 507-508 ,n.), (tratto forse dalla sofistica greca) quando due colonie rivali intendono appropriarsi di una citta abbandonata dai suoi abitanti, chi va considerato il primo occupante? Il delegato che tocca la porta della città, o quello che lo anticipa scagliando una lancia sulla medesima? For my part – dice Hume – I find the dispute impossible to be decided, and that because the whole question hangs upon the fancy…e si diffonde sulle molte cause.

Torniamo alla nostra legge e alle nostre eccezioni e vediamo un caso concreto di applicazione .

One young boy was playing with his father’s gun and accidentally shot his friend.

Adames v. Sheehan, 909 N.E.2d 742 (Ill. 2009)

La famiglia dell’ucciso fece causa alla fabbrica della pistola, sulla base della quinta eccezione. La pistola era sostanzialmente pericolosa e difettosa, perché mancava di un dispositivo di sicurezza capace di impedire a bambini di sparare, né includeva adeguate avvertenze relative al prevedibile uso della pistola da parte di bambini. Il querelante quindi considerava applicabile la quinta eccezione, ma la corte suprema dell’Illinois ritenne che non potesse essere applicata perché la morte del bambino ‘was caused by a volitional act that constituted a criminal offense’. L’unica causa della morte da considerare è la causa prossima, la causa prossima è premere volontariamente il grilletto di una pistola rivolta verso una persona o i suoi bene. Di per se questo è un reato e quindi l’eccezione quinta è inapplicabile. Uno che abbia letto Hume potrà nutrire qualche dubbio e chiedersi perché debba considerarsi unicamente la causa prossima, e se del caso, non potrebbe essere la causa più prossima l’improvvisa comparsa dell’amico di fronte alla pistola, o ancora, non è lecito chiedersi se il bambino conosce le conseguenze del suo atto e, soprattutto, è in grado di avere la benché minima nozione giuridica di criminal offense?

A ben vedere il ragionamento della suprema corte è abbastanza conseguente. Le pistole servono per uccidere le persone, basta premere un grilletto. Uccidere le persone è un reato. A meno che… non si è autorizzati. In questo caso si può far causa a una fabbrica di armi solo se la pistola si inceppa, o il fucile spara storto. Questa è la corretta interpretazione della quinta eccezione.

In attesa che i politici americani decisi a cancellare questa legge diventino abbastanza numerosi, i parenti delle vittime dovrebbero organizzarsi. Una giornata della memoria, tre cimiteri negli Usa, a New York, a Los Angeles e a Washington dove raccogliere, letteralmente o simbolicamente, l’intera popolazione delle vittime.